Bruxismo: un nome particolare, di origine greca per la precisione, per definire un disturbo di cui tuttora non si sa moltissimo.
Eppure, ne soffre circa il 10% della popolazione, ovvero 15 milioni di persone solo in Italia che devono affrontare questo problema, peccato che… molti non ne siano consapevoli!
Com’è possibile? Intanto facciamo un po’ di chiarezza…
Di solito si dice che soffrire di bruxismo vuol dire digrignare i denti di notte. Quindi se non hai qualcuno accanto che te lo faccia notare non potrai mai accorgertene? 😱
In realtà, no.
Molte persone in realtà non se ne rendono conto, ma serrano i denti anche durante il giorno, magari nei momenti di maggior concentrazione o di stress.
Ora, immagina di contrarre volontariamente il muscolo del bicipite, come se volessi “dimostrare la tua forza”. Fatto?
Bene, ora immagina di mantenere il muscolo contratto per 6 ore di fila, tutti i giorni… Come pensi che possa reagire il tuo corpo a tutto questo?
Ecco, questo è quello che succede quando una persona bruxa, per 6 o 8 ore tutti i giorni, per mesi o addirittura anni.
E’ evidente che l’effetto di questo fenomeno sia deleterio non solo per i denti e la mandibola ma anche per tutti i muscoli a cui questa è collegata, tramite ad esempio l’osso temporale e l’occipite, il famoso osso legato alla nostra cara cervicale.
Cosa vuol dire?
Molto semplice: se bruxi, prima o poi comincerai ad avere 10 sintomi specifici,
vediamoli insieme!
- Senso di pesantezza e di affaticamento della mandibola
- Fastidio durante la masticazione
- Mal di testa ricorrente generale o alla base del capo
- Senso di vertigine e giramenti di testa
- Dolore al collo
- Sensibilità dentale al freddo e al caldo
- Difficoltà a deglutire
- Fastidio nell’aprire la bocca
- Rumori alla mascella e/o davanti all’orecchio
- Bruciore o dolore alle orecchie
Quindi se hai anche solo 2 di questi sintomi, sarebbe ora di ricorrere ai ripari al più presto, anche perché un disturbo che può sembrare innocuo nasconde in realtà conseguenze tutt’altro che piacevoli, come ad esempio disturbi del sonno, progressiva usura dello smalto dei denti e disturbi alle orecchie (sensazione di averle tappate o addirittura acufeni).
E pensare che basterebbe un po’ di prevenzione per evitare tutto questo! In che modo?
Sicuramente andare ad agire sullo stress potrebbe essere molto d’aiuto, rallentando i ritmi di lavoro oppure concedendosi più momenti di relax accompagnati da bagni e impacchi caldi su collo e mandibola, ma spesso non è possibile mantenere queste buone abitudini per lungo tempo.
Generalmente, si consiglia il bite per evitare di digrignare i denti, ma anche questa soluzione non sempre è definitiva.
Questo perché il bite di fatto si interpone tra i denti e permette così di non rovinarli, ma il muscolo lavorerà lo stesso e le tensioni saranno difficili da lenire senza intervenire su un rilassamento dei muscoli.
Durante le mie sedute di osteopatia, lavorando sulla cervicale e in particolare sull’articolazione temporomandibolare è possibile risolvere il problema alla base una volta per tutte.
Elisa ad esempio, mia paziente, è venuta da me proprio dopo esser stata dal suo dentista perché sa che sono specializzata nel benessere della cervicale e non è la prima che si rivolge a me per questa problematica, a volte proprio sotto consiglio del dentista.
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